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FRI-Tur: come funziona l’incentivo per gli investimenti nel turismo

FRI-Tur, una leva per lo sviluppo del turismo

Il Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo (FRI-Tur) rappresenta uno degli strumenti più rilevanti per sostenere programmi di investimento nel comparto turistico. Promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il fondo si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento dell’offerta nazionale. L’obiettivo è accompagnare le imprese in un percorso di crescita che integri qualità delle strutture, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica, oggi elementi sempre più determinanti per competere in un mercato internazionale.

A chi si rivolge

Il FRI-Tur si rivolge alle imprese operanti nel settore turistico, comprese le forme aggregate come le reti d’impresa, a condizione che rispettino i requisiti previsti dalla disciplina di riferimento. Nel perimetro rientrano tipicamente operatori della ricettività, della ristorazione e dei servizi turistici in senso ampio, inclusi i comparti dell’intrattenimento, del benessere e dell’organizzazione di eventi. Si tratta quindi di una platea articolata, accomunata dalla necessità di investire per migliorare la qualità dell’offerta e la capacità attrattiva. Dal punto di vista formale, le imprese devono risultare regolarmente costituite, in regola con gli obblighi contributivi e fiscali e, soprattutto, in grado di dimostrare la sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento proposto. Questo aspetto rappresenta uno dei principali elementi di valutazione.

Quali investimenti sono finanziabili

Il FRI-Tur è pensato per sostenere programmi di investimento di dimensione significativa, con un importo complessivo compreso tra 1 e 15 milioni di euro, orientati a interventi strutturati e con impatto nel medio-lungo periodo. Rientrano in questo ambito, in primo luogo, gli interventi di riqualificazione energetica e sostenibile delle strutture, sempre più centrali in un contesto regolatorio e competitivo orientato ai criteri ESG. A questi si affiancano gli interventi di ammodernamento degli impianti e delle attrezzature, finalizzati a migliorare l’efficienza operativa e la qualità del servizio. Un ruolo crescente è assunto dalla digitalizzazione dei processi e dei servizi, che include l’adozione di infrastrutture digitali, sistemi di gestione dei dati e soluzioni tecnologiche a supporto dell’esperienza del cliente. Parallelamente, trovano spazio gli investimenti legati alle energie rinnovabili e alla gestione efficiente delle risorse, così come gli interventi finalizzati a migliorare l’accessibilità e l’inclusività delle strutture. Completano il quadro gli investimenti in beni immateriali, come software, licenze e know-how, purché strettamente funzionali al progetto complessivo. In ogni caso, i programmi devono presentare coerenza tecnica ed economica e dimostrare una reale capacità di generare valore nel tempo.

Come funziona l’agevolazione

La struttura del FRI-Tur si basa su una combinazione di strumenti finanziari che possono includere contributi diretti alla spesa e forme di finanziamento agevolato, a copertura dell’intero investimento: un contributo a fondo perduto nel limite massimo del 30% (fino a 4,5 milioni di euro) e un finanziamento agevolato nel limite massimo del 70%. Il finanziamento agevolato deve essere assistito da idonee garanzie ipotecarie, bancarie o assicurative. Inoltre, le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese.

Accesso e valutazione

L’accesso all’incentivo avviene tramite procedure telematiche dedicate, strutturate secondo una logica a sportello. Le domande vengono quindi esaminate seguendo l’ordine cronologico di presentazione, ferma restando la necessità di superare le verifiche formali e tecniche previste. Il processo istruttorio si articola in più fasi e include una valutazione approfondita del progetto sotto il profilo tecnico ed economico-finanziario. In questo contesto, la qualità della progettazione assume un ruolo determinante, così come la solidità dell’impianto finanziario e la coerenza complessiva dell’iniziativa.

Un incentivo che richiede progettazione

Il FRI-Tur si distingue per il livello di complessità e per la dimensione degli investimenti che intende sostenere. Non si tratta di una misura standardizzata, ma di uno strumento che richiede una pianificazione accurata e una visione strategica. Le imprese sono chiamate a dimostrare non solo la fattibilità tecnica degli interventi, ma anche la capacità di integrare infrastrutture, tecnologia e modello di business in un progetto coerente. In questo senso, l’incentivo si configura come una leva da inserire all’interno di un percorso più ampio di sviluppo e posizionamento competitivo.

Il ruolo della consulenza

In un contesto di questo tipo, il supporto consulenziale assume un ruolo centrale. L’accesso al FRI-Tur richiede infatti competenze integrate che spaziano dalla pianificazione economico-finanziaria alla progettazione tecnica, fino alla gestione dell’iter amministrativo e alla rendicontazione. Sixtema affianca le imprese lungo tutte le fasi del processo, con un approccio che combina advisory manageriale, competenze tecnologiche e specializzazione in finanza agevolata. L’obiettivo è trasformare l’incentivo in uno strumento concreto di crescita, riducendo le criticità operative e aumentando l’efficacia dell’investimento. Per valutare la prefattibilità del tuo progetto, contattaci all’indirizzo mail: info@sixtema.net