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GreenTour 2026: domande aperte per gli investimenti sostenibili delle imprese turistiche

GreenTour è l’incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia per sostenere la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche. La misura, aggiornata al 20 luglio 2026, è entrata nella fase operativa: le domande possono essere presentate online dal 15 luglio 2026 e fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. La dotazione complessiva è pari a 109 milioni di euro. L’obiettivo è accompagnare programmi di investimento capaci di migliorare l’efficienza energetica delle strutture, favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili e integrare soluzioni digitali nei processi e nei servizi turistici. Per il settore si tratta di una misura selettiva, pensata per progetti strutturati. Gli investimenti ammissibili devono infatti avere un valore compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro. Non parliamo quindi di piccoli interventi isolati, ma di programmi organici che richiedono una progettazione tecnica, economico-finanziaria e documentale coerente.

Chi può accedere a GreenTour

GreenTour si rivolge alle imprese italiane ed estere con sede in Italia, di ogni dimensione, che svolgono attività turistica. Possono accedere anche imprese che, se attive da almeno tre anni, dimostrano di aver realizzato oltre il 50% del fatturato attraverso attività turistiche. La misura ammette anche domande presentate dai proprietari delle strutture, costituiti in forma d’impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori. Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, attraverso un contratto di rete. Questa impostazione apre la misura a un perimetro ampio: strutture ricettive, operatori turistici, imprese legate alla filiera dell’accoglienza, realtà che gestiscono immobili o servizi turistici e soggetti organizzati in rete.

Cosa finanzia GreenTour

I programmi devono puntare in via prevalente al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche o alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi interventi, definiti trainanti, devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile. Accanto agli interventi energetici possono essere previsti investimenti complementari per la digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere, sistemi di automazione, misurazione intelligente dei consumi, interventi ESG, soluzioni per ridurre il fabbisogno energetico e altri interventi accessori coerenti con il programma. In determinate condizioni possono essere agevolati anche servizi di consulenza collegati al progetto. Questo aspetto rende ancora più rilevante la fase preliminare: la costruzione del piano non riguarda solo la spesa, ma la coerenza tra obiettivi, interventi, tempi, sostenibilità finanziaria e documentazione.

Come funzionano le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa applicabile. In termini operativi, la copertura può arrivare fino a circa il 75% dell’investimento agevolabile, in funzione di una serie di combinazioni legate a requisiti, ubicazione, dimensione d’impresa e caratteristiche del progetto. Sulla quota riconosciuta, il mix predefinito è composto per il 54% da contributo a fondo perduto e per il 46% da finanziamento agevolato. È un passaggio da leggere con attenzione: il rapporto 54/46 non va interpretato come copertura automatica dell’intero investimento, ma come composizione della quota agevolata concessa. La percentuale effettiva dipende dall’esito dell’istruttoria e dalle condizioni specifiche del progetto.

Domande aperte dal 15 luglio 2026

La domanda deve essere presentata online attraverso l’area personale di Invitalia. Il rappresentante legale dell’impresa deve accedere tramite SPID, CNS o CIE e procedere al censimento dell’impresa. È possibile delegare altri soggetti alla presentazione della domanda, secondo quanto previsto dalla procedura informatica. La domanda deve essere firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla piattaforma. In assenza di firma digitale, l’istanza non risulta ammissibile. È inoltre richiesto un indirizzo PEC attivo e registrato nel Registro delle imprese. Tra i documenti previsti rientrano il piano d’impresa, le dichiarazioni sostitutive sui requisiti, la documentazione relativa alla dimensione aziendale, al cumulo, alle eventuali maggiorazioni, alla titolarità effettiva, oltre alle schede tecniche del programma di investimento.

Perché serve una verifica preliminare

GreenTour è una misura interessante per le imprese turistiche che hanno già una visione di investimento o intendono costruirla nei prossimi mesi. Allo stesso tempo, richiede una verifica accurata prima della presentazione. Occorre valutare ATECO, requisiti soggettivi, disponibilità dell’immobile, natura degli interventi trainanti, composizione delle spese, sostenibilità economico-finanziaria, cronoprogramma, coerenza tecnica e documentazione da allegare. Una lettura superficiale della misura può generare aspettative non allineate o progetti deboli in fase istruttoria. Sixtema supporta le imprese nella verifica di ammissibilità, nella costruzione del piano di investimento e nella predisposizione della documentazione, integrando competenze di finanza agevolata, pianificazione, processi e tecnologie.

Per una prima valutazione: info@sixtema.net | 081 2482119